|
|
|
intervista con il prof. Alberto Giovanni Biuso
|
professore di filosofia
presso l'università di Catania. Ci parla dei crimini del regime sionista in
Libano.
Secondo Lei perchè è scoppiata la guerra in Libano?
Qual'è il vero motivo e secondo Lei a chi fa comodo questa guerra?
Le ragioni naturalmente sono molte. La motivazione principale che non
riguarda soltanto il presente è probabilmente il progetto del governo
israeliano di realizare il Grande Israele, promesso dall'Antico Testamento e
quindi di allargare quanto più possibile i propri confini. La motivazione
più recente e attuale è probabilmente il tentativo da parte
dell'amministrazione Usa di imporre ancora una volta la propria egemonia sul
Medioriente avvicinando i confini d'Israele alla Siria. Naturalmente
eliminare gli Hezb'Allah ed i movimenti di resistenza è l'ultimo motivo.
Tutto potrebbe essere sommato nel comportamento imperialistico degli Stati
Uniti d'America.
Alcuni analisti credono che l'aggressione del Libano
sia la prima fase di un piano americano e israeliano che mira totalmente a
cambiare la cartina geografica del Medioriente. Lei è d'accordo con questa
teoria?
Si, credo che questa sia la motivazione di fondo.
Lei in un Suo articolo spiegava che il regime
israeliano è fondato su ideali pericolosi, ovvero quelli del sionismo.
Potrebbe spiegarci qualcosa di più sul sionismo e la visione del mondo di
questa dottrina?
Il sionismo ha un fondamento biblico, cioè la convinzione che l'antico
popolo ebreo sia il popolo eletto e che quindi ha un diritto sacro e
religioso non soltanto al possesso del territorio dell'antica Palestina, ma
che abbia anche un primato nei confronti di qualunque altro popolo del
pianeta. Il sionismo ha come l'origine un movimento politico molto recente,
cioè la fine dell'800 quando il giornalista Theodor Herzl fondò il movimento
sionista che aveva come obiettivo semplicemente quello di ottenere
dall'allora governo ottomano che controllava Palestina quello che Herzl e
gli altri fondatori del sionismo definivano focolare nell'Antica Terra e
cioè la Palestina. Il sionismo recente è nato da lì e cioè creare un'entità
politica nell'antico territorio della Palestina. Il sionismo molto più
generale è la convinzione molto pericolosa e inaccettabile dal punto di
vista democratico della supremazia di un popolo su tutti gli altri.
Parliamo del fatto più tragico di questa guerra fino
ad ora, cioè la strage di Cana. Secondo Lei perchè Tel Aviv ha compiuto
questo massacro e soprattutto come fanno i sostenitori di questo regime,
come gli Usa, a giustificare quest'azione e definirla un'atto difensivo?
La difesa israeliana è una difesa propagandistica. Le ipotesi per il
massacro di Cana possono essre numerose. Si può andare dall'errore fino alla
motivazione ufficiale che hanno dato e cioè che in quei palazzi e che in
quella zona sarebbero stati nascosti dei membri di Hezb'Allah che
l'aviazione israeliana avrebbe voluto eliminare. Ora io non so se
quest'azione è stata compiuta in maniera del tutto consapevole, quindi
assumendosi anche le conseguenze del rifiuto e del rimprovero mondiale nei
confronti di un'azione così barbara oppure se ciò è stato poco programmato.
In ogni caso io credo che l'azione in generale dell'esercito israeliano non
si fermerà di fronte a niente. L'hanno dimostrato nei precedenti conflitti e
credo che adesso siano molto determinati. Probabilmente l'esercito
israeliano non si aspettava una resistenza così forte e tenace da parte del
movimento politico militare di Hezb'Allah e quindi sta reagendo in maniera
davvero feroce, coinvolgendo anche civili e innocenti, distruggendo il sud
del Libano. Questa è un'azione del tutto inaccettabile e gravissima.
Come valuta gli sforzi internazionali e quelli dei
paesi europei e arabi per fermare questo conflitto che ha fatto purtroppo
più vittime tra i civili che tra i militari? Secondo Lei hanno agito
all'altezza della situazione? E poi alla fine come valuta la posizione degli
Stati Uniti?
Non stanno agendo assolutamente nel modo dovuto. Questa strage compiuta da
Israele non viene fermata da nessuno, quindi l'atteggiamento della
diplomazia internazionale è un'atteggiamento troppo morbido e troppo
indeciso. Per quanto riguarda l'Europa ci sono tante posizioni che causano
la debolezza dell'Ue anche al livello internazionale. Si va dall'Inghilterra
che è totalmente subordinata all'amministrazione statunitense, alla Francia
che per le ragioni storiche – Libano era un loro antico protettorato – cerca
di farsi portavoce degli interessi del Libano; all'Italia che ha cercato una
mediazione che mi sembra però che si stia sempre di più avvicinando alla
politica statunitense quindi l'Europa ha una posizione molto debole e io
temo che gli Stati Uniti e l'Israele vogliono coinvolgere l'Europa nella
cosiddetta "forza di interposizione" soltanto per portare anche gli europei
nella zona a favore di Israele. Io credo che l'Europa debba stare molto
attenta alle decisioni che prende. Per quanto riguarda i paesi arabi, mi
sembra che ci sia il consuento comportamento, cioè da un lato la condanna
all'Israele e credo che l'aiuto al Libano è un aiuto molto teorico. Da
quello che so l'Arabia Saudita ha messo a disposizione dei finanziamenti
anche molto consistenti per la ricostruzione del Libano ma comunque le
azioni degli arabi sono molto incerte. Per quanto riguardo gli Stati Uniti
d'America mi sembra che questa guerra sia stata decisa a freddo. Tra l'altro
sembra che sia stata preparata da molti anni. Gli Stati Uniti sono
responsabili quanto Israele di questo conflitto.
La maggior parte dei media occidentali definisce
terroristi gli Hezb'Allah. Il mondo islamico li considera eroi che difendono
il loro paese. Lei quale versione ritiene più vicina alla realtà?
Sicuramente si tratta di un movimento di resistenza nei confronti di un
Paese occupante come Israele e quindi condivido la seconda valutazione che
la prima. Certo, si tratta di una guerra che coinvolge anche i civili
israeliani ma sicuramente la reazione degli Hezb'Allah che tra l'altro è una
delle formazioni della politica libanese, a me sembra un'azione di cara
resistenza nei confronti dell'occupazione e dell'aggressione.
Allora, le fonti israeliane dicono che la guerra non
terminerà fino a quando riusciranno a prendere e conquistare alcune zone del
Libano meridionale e liberare gli ostaggi e disarmare Hezb'Allah. Fino ad
ora non ci sono riusciti. Secondo Lei come terminerà questa guerra?
Questo è molto difficile da dire perchè come dicevo prima la resistenza
libanese è stata superiore alle previsioni dell'Israele anche perchè anche
Hezb'Allah si è preparato da tempo a questo conflitto. Nel sud del Libano ha
organizzato bunker che rendono molto difficile la vittoria di Israele e
quindi la mia previsione è molto preoccupata nel senso che temo che di
fronte alle difficoltà che il governo israeliano sta provando si chieda ad
una forza internazionale di mettersi di mezzo a favore di Israele.
|
|